sabato 12 giugno 2010

Tre giorni di fuoco (e di gioia)










L'International Trompe L'Oeil Festival è una manifetazione di pittura che si svolge a Lodi ormai dal lontano 2003. Nell'arco di tre giorni di tempo, artisti provenienti da tutto il mondo devono realizzare un dipinto su tela (150 x 90 cm) a tema (precedentemente comunicato tramite il sito dell'associazzione Primaluce che ha ideato ed organizza la manifestazione). Il tema di questa edizione del Festival era a mio avviso davvero interessante (vedi post precedente). Offriva davvero ampi margini di scelta sia stilistica che iconografica... talmente ampia che ho scelto quella più complessa ed alla fine ho dovuto quasi sdoppiarmi per poter almeno dare l'impressione di aver finito.
Stremato ma comunque soddisfatto, se riguardo ora il pannello devo però ammettere di aver esagerato nel farcire il progetto di una mole di particolari forse eccessivi e, soprattutto, di aver dato al tutto un taglio troppo illustrativo (in fin dei conti era richiesto un Trompe l'Oeil). E' un difetto sul quale credo che dovrò lavorare ancora molto (ma MOLTO)!!
Se volete farvi una carrellata di immagini dei vari partecipanti e di tutte la opere vi rimando al sito del Festival http://www.trompeloeilfestival.com/index.html
oppure

Trompe l'Oeil Festival 2010



Premio per l'opera più originale.
International Trompe l'Oeil Festival
28/29/30 maggio Lodi, Italia
Tema del concorso:
Il Tempo che inganna. Kronos, l'illusore degli uomini.
'H. von Hofmannsthal - R. Strauss, Der Rosenkavalier, Atto I' "...Il tempo, cosa strana. Passiamo così i giorni della vita, e un nulla è il tempo. Ma poi ad un tratto, ecco, altro non sentiamo che lui; è intorno a noi, è anche dentro noi. Sui volti cola, cola nello specchio, e scorre nelle mie tempie. Ed è tra te e me, e scorre ancora. Silente, come una clessidra ..."

Da realizzare... forse





sabato 5 giugno 2010

C'era una volta...




Bozzetti vari

Regalo di nozze.




Gli amici di una coppia di sposi hanno deciso di regalare al loro matrimonio qualcosa di inconsueto: invece della solita cornice d'argento o del vaso di cristallo della nonna, hanno chiesto di raffigurarne in un quadro la loro vita.
Tutto quello che è presente nel dipinto è un richiamo ed una rappresentazione delle loro professioni, dei lori interessi, etc..etc.
Il tutto è stato realizzato in tempi veramente da record: considerando che il matrimonio sarebbe stato celebrato ad Ascoli Piceno dopo soli tre giorni da quando mi hanno confermato il bozzetto, ho dovuto dipingere senza sosta (e senza dormire) per poterlo terminare in tempo (ho consegnato il regalo la mattina stessa delle nozze!!).

Fiano Romano (RM)



Realizzato nel 2005 in collaborazione con Barbara Zignani, che ha dipinto la parete laterale non visibile in foto, questo paesaggio è stato dipinto sulle pareti della sala relax (con idromassaggio e piscina interna) di una residenza privata appena fuori Roma.
Sono particolarmente affezionato a questo lavoro: è' stato il mio primo paesaggio di grandi dimensioni (750 x 300 cm circa) e per realizzarlo ho davvero speso molta fatica, sia fisica che mentale.

Roma - Sala da pranzo -






Questo insolito paesaggio è stato dipinto in una abitazione privata a Roma.
La committenza aveva espresso esplicita richiesta riguardo gli elementi da inserire in primo piano. Tutti gli oggetti, i fiori e le piante hanno un preciso significato e si legano con il resto della casa attraverso un unico filo conduttore fatto di richiami storico-artistici ad un determinato periodo storico.
Si è rivelata quindi davvero un'esperienza interessante soddisfare le richieste che mi venivano man mano prospettate, non prive di alcune difficoltà compositive e stilistiche risolte spesso insieme ai clienti stessi, persone favolose, estremamente colte e cordiali.

Modena - Sala da pranzo -





Questo paesaggio è stato relizzato diversi anni fa per un'abitazione privata a Modena. E' dipinto su tela e successivamente applicato alla parete della sala da pranzo con una comune colla per carta da parati.
Lo schizzo iniziale, come ho già scritto nei precedenti post, è servito per concordare con il cliente il taglio che si intendeva dare alla composizione. E' in questa fase che si decidono gli elementi da inserire e la struttura del paesaggio. Il passo successivo, una volta approvata un'idea, è la visualizzazione attraverso un bozzetto più o meno dettagliato. Più che per gli elementi, i bozzetti sono indispensabili per lo studio dei colori che si intendono usare nel dipinto. Attraverso di essi si può decidere se rappresentare un tramonto piuttosto che un'alba, un notturno o una giornata estremamente soleggiata. La differenza tra il bozzetto e l'opera completata è sostanziale, ma solo nella qualità del dettaglio e non nella composizione. Ritengo che se ben congeniato, un dipinto debba rispettare quanto più possibile il progetto; le divagazioni e gli imprevisti sono frequenti e possono capitare ma, per come intendo io questo mestiere, non possono essere la normalità.
Spesso un dipinto migliora decisamente con un cambiamento avvenuto in maniera estemporanea (il famoso "colpo di genio"), ma nei limiti di una struttura che è quella pianificata precedentemente nelle varie fasi progettuali.

Arcadia







Questo dipinto è stato realizzato per un'abitazione privata a Catania. Il committente aveva richiesto un paesaggio classico o comunque qualcosa che richiamasse a delle rovine o ambientazioni classicheggianti. La composizione, se pur vincolata da un formato piuttosto insolito (molto basso e lungo), è stata concepita in modo palesemente accademico sia nella forma che nella disposizione degli elementi.
Quel che ha rappresentato una sfida è stato invece l'impianto cromatico generale: inizialmente, come si può vedere dal bozzetto, il dipinto doveva essere monocromo. La scelta di toni en grisailles, era dovuta al contesto dove poi sarebbe stato posizionato il paesaggio, un soggiorno molto elegante e sobrio. Successivamente all'approvazione del progetto però, mi è stato richiesto espressamente l'uso del colore proprio per "spezzare" quel che altrimenti sarebbe diventato troppo monotono. Il problema è nato nella mancanza di tempo per realizzare una nuova progettazione o almeno uno studio di colore prima della pittura vera e propria. Ho proceduto quindi a dipingere di getto, direttamente sulla tela, senza l'ausilio di una qualsiasi documentazione fotografica (ad eccezione delle statue).

venerdì 4 giugno 2010

Studi preparatori e bozzetti Trompe L'oeil Festival 2006

Quando si progetta un dipinto, è fondamentale fissare il più rapidamente possibile le immagini che si formano nella testa man mano che si procede. Spesso è solo attraverso una visualizzazione concreta che si comprendono i pregi e soprattutto i difetti di un'idea rispetto ad una visione puramente mentale. E' evidente che in questa fase non è poi così importante la bellezza dello schizzo quanto la sua efficacia comunicativa, la capacità cioè di rendere con pochi tratti e molto velocemente quell'idea. Spetterà poi al bozzetto il compito di concretizzare, anche nei dettagli, la fase progettuale.

Per questa prima fase ho realizzato diversi schizzi, molti dei quali a penna, una tecnica estremamente rapida ed espressiva. Come si vedrà poi nel bozzetto, in corso d'opera ho modificato completamente sia la cromia generale, che la composizione pur mantenendo immutato l'impianto centrale.


Prima di arrivare al bozzetto conclusivo ho realizzato diversi studi preparatori degli elementi presenti nel finto bassorilievo.


Questi studi servono in generale a pianificare il lavoro per la successiva fase, quella della pittura vera e propria: quando si parla di un bozzetto, dettagliato o meno che sia, si parla comunque di un dipinto in scala di dimensioni piuttosto ridotte. In piccole dimensioni è molto semplice che tutto "funzioni", cioè che tutti gli elementi si integrino bene e che non ci siano zone "morte" o mal progettate; questo perché spesso, senza rendersi conto, si ingigantiscono gli oggetti: provate a dipingere un bozzetto per un pannello standard (150 x 100) in scala 1:10. Nel bozzetto disegnate ora una moneta da un euro inserendola in un contesto e fatelo in modo che almeno sia comprensibile o almeno distinguibile. Ora controllate in scala quanto grande diverrebbe se faceste affidamento solo alle misure del bozzetto!